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[corsi ] 14/02/2017
Nel 2017 obbligatorio il Patentino per il trattore

 

trattori

 

Nel 2017 è obbligatorio il Patentino per guidare il trattore.

 

Ecco tutte le informazioni 

 

A partire dal 22 marzo per chi vuole guidare un trattore sarà obbligatorio un patentino.

Le aziende agricole proprietarie di un mezzo dovranno adeguarsi alla normativa.

 

Se si utilizza il trattore agricolo occorre frequentare un corso di abilitazione o aggiornamento

(necessario per chiunque lo utilizzi, anche occasionalmente e saltuariamente)

 

Sono obbligati anche i pensionati, familiari, collaboratori esterni provenienti da altri settori lavorativi o disoccupati che guidano il trattore o collaborano con un'azienda agricola pur non facendone direttamente parte.

 

Il patentino è obbligatorio anche per i sollevatori telescopici, i carri raccolta frutta e alcune tipologie di macchine movimento terra.

 

Tutti coloro che, possono dimostrare un'esperienza documentata relativa all'utilizzo di almeno 2 anni di questi mezzi alla data del 22 maggio del 2015 hanno l'obbligo di frequentare un corso di aggiornamento di 4 ore entro il 13 marzo 2017.

In assenza di documentazione l'esperienza va comprovata con apposita autocertificazione.

 

Il corso base di 8 ore è obbligatorio per i nuovi utilizzatori o per coloro che non rientrino nel punto precedente. 

 

Cosa succede se non si fa il corso entro il 13 marzo 2017?

 

Dopo il 13/03/2017, per non incorrere in spiacevoli sanzioni, sarà necessario frequentare il corso di abilitazione.

Inoltre per il datore di lavoro è prevista un'ammenda da 1.315,20 euro  a 5.699,20 euro o in casi estremi l'arresto da due a quattro mesi.

 

 

Inoltre il "Jobs Act" prevede che in caso di omessa formazione:

 le sanzioni raddoppiano se i lavoratori interessati sono più di 5

 le sanzioni triplicano se i lavoratori interessati sono più di 10.

 In ogni caso, se non si è ancora abilitati, più che alle sanzioni bisogna fare particolare attenzione all'Assicurazione che in caso di incidente può non assicurare la copertura.


[news] 01/07/2017
ORARIO ESTIVO E CHIUSURA UFFICI

 

 

Risultati immagini per ORARIO ESTIVO

 

 

AVVISO AGLI UTENTI

ORARIO ESTIVO


Dal 10 luglio al 28 luglio

Da LUNEDÍ a GIOVEDÍ dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.30

VENERDÌ dalle 08.00 alle ore 13.00

 

Dal 31 luglio al 4 agosto

Da LUNEDÍ a VENERDÍ dalle 08.00 alle 14.00

 

Chiusura Estiva

dal 7 agosto al 18 agosto

 

Dal 21 agosto al 1 settembre

Da LUNEDÍ a VENERDÍ dalle 08.00 alle 14.00


[news] 10/07/2017
libretto di famiglia e nuovo contratto di prestazione occasionale

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Da oggi partono i nuovi Voucher: Il Libretto di famiglia e il Contratto di prestazione occasionale sostituiranno i vecchi sistemi di pagamento: il Libretto famiglia (Lf), quando il datore di lavoro è una persona fisica, e il Contratto di prestazione occasionale (Cpo), utilizzabile da imprese e liberi professionisti.

CHI PUO’ USARE I NUOVI CONTRATTI

Il Libretto famiglia può essere usato solo da persone fisiche che non esercitino attività professionale o d’impresa. In particolare: lavori domestici, inclusi quelli di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; assistenza domiciliare a bambini e persone anziane, ammalate o con disabilità; insegnamento privato supplementare.

Il contratto di prestazione occasionale, invece, riguarda i professionisti, i lavoratori autonomi, gli imprenditori, le associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, oltre che le imprese del settore agricolo e le pubbliche amministrazioni.

CAUSE DI ESCLUSIONE

Non può ricorrere ai due nuovi contratti il datore di lavoro che, entro i sei mesi precedenti la prevista prestazione, abbia o abbia avuto un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa con il lavoratore. Sono esclusi anche quei datori di lavoro che hanno più di cinque lavoratori subordinati assunti con un contratto a tempo indeterminato. Sono previste cause di esclusione anche per le imprese che operano nei settori dell’edilizia e affini o hanno attività di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo e imprese del settore delle miniere, cave e torbiere. Il Cpo non può essere usato nemmeno nell’ambito di esecuzione di appalti di opere o servizi.

I LIMITI DI UTILIZZO

I due contratti non possono essere usati arbitrariamente, né da un punto di vista economico, né per quanto riguarda la durata. Il legislatore ha stabilito che: ciascun lavoratore, con riferimento alla totalità dei datori di lavoro, può ricevere un compenso massimo annuale di 5.000 euro. Il limite è di 2.500 per un solo datore di lavoro. Stessa cosa vale al contrario: ciascun datore di lavoro, con riferimento alla totalità dei lavoratori può raggiungere un importo complessivo non superiore ai 5.000 euro. Limiti ci sono anche per la durata della prestazione che in un anno (calcolato dal 1 gennaio al 31 dicembre) non può superare le 280 ore complessive.

DIRITTI DEL LAVORATORE

Colui che presta l’attività lavorativa, seppur occasionale, ha diritto a: un riposo giornaliero, pause e riposi settimanali; assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia, con iscrizione alla gestione separata. I compensi, inoltre, sono: esenti da tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche; computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno e non incidono sul suo stato di disoccupato o inoccupato.

COSA DEVE FARE IL DATORE DI LAVORO

Gli utilizzatori (persone fisiche, imprese, professionisti) che vogliono usufruire di una prestazione occasionale di lavoro devono prima di tutto registrarsi sulla piattaforma dell’Inps. Poi dovranno versare una somma di denaro (la cifra può variare a seconda delle esigenze dell’utilizzatore) che andrà a formare il portafoglio elettronico del datore di lavoro, utilizzato per pagare il compenso, le spese per i contributi e gli oneri di gestione. Inoltre, il datore di lavoro e’ obbligato a comunicare lo svolgimento della prestazione lavorativa. Se si tratta del Libretto famiglia, la comunicazione può avvenire anche dopo che la prestazione sia avvenuta, purché sia effettuata entro il giorno 3 del mese successivo alla prestazione. Discorso diverso per il Cpo. In questo caso la comunicazione deve essere fatta almeno 60 minuti prima della prestazione. Il lavoratore sara’ a sua volta avvisato con una mail o con un sms, forniti nel momento della registrazione. Tutte le comunicazioni possono essere revocate entro 3 giorni, qualora la prestazione non sia avvenuta. Se però il lavoratore, sempre entro 3 giorni, comunica il contrario, prevale tale dichiarazione.

COSA DEVE FARE IL LAVORATORE Il primo passo che deve svolgere il lavoratore per usufruire del nuovo strumento contrattuale è lo stesso del datore di lavoro: si deve registrare sulla piattaforma digitale dell’Inps. A lui spetterà decidere come ricevere il compenso. Può farselo accreditare su un conto corrente fornendo l’iban, o su un libretto postale o farselo accreditare su una carta di credito abilitata. Infine puo’ scegliere anche un bonifico domiciliato da riscuotere agli sportelli postali.

QUANTO SONO PAGATE LE PRESTAZIONI OCCASIONALI

Per il Libretto famiglia il compenso minimo stabilito è di 10 euro all’ora (8 euro per compenso a favore del prestatore; 1,65 per la contribuzione iva alla Gestione separata Inps; 0,25 per il premio assicurativo Inail; 0,10 per gli oneri gestionali). Per il Cpo il compenso giornaliero non può essere inferiore a 36 euro che e’ la retribuzione minima per 4 ore di lavoro. Questo vale anche se la prestazione ha una durata inferiore. Per le ore successive il compenso e’ di 9 euro l’ora, ai quali si devono aggiungere gli oneri a carico del datore di lavoro (2,97 euro per contribuzione ivs alla Gestione separata Inps; 0,32 per il premio assicurativo Inail). Ai versamenti complessivi si aggiunge un’addizionale dell’1% per gli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore. Il costo totale per ora diventa quindi di 12,29 euro.

fonte: agi


[news] 17/07/2017
BONUS ASILO NIDO

Bonus Asilo Nido

Richiesta bonus asili nido: servizio attivo dal 17 luglio 2017

L'Inps comunica che dall 17 luglio sarà possibile presentare la domanda per ottenere le “Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati”, il cosiddetto Bonus asilo nido, di cui all’articolo 1, comma 355 della Legge di bilancio 2017.

La domanda, quindi, potrà essere presentata dal 17 luglio 2017 fino al 31 dicembre 2017, mediante una delle seguenti modalità:

? WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino attraverso il portale dell’Istituto, tramite PIN dispositivo, Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);

? Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); ù

? Enti di Patronato, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Il beneficio spetta ai genitori di minori nati o adottati dal 1 gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ovvero di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea previste dagli artt. 10 e 17 del D.lgs. n. 30/2007.

Ai cittadini italiani, per tale beneficio, sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria.

Il richiedente dovrà essere colui che ha affrontato l’onere della spesa per quanto concerne l’asilo nido e dovrà essere anche convivente in caso di agevolazione per supporto domiciliare.

Il premio, consistente in un contributo di 1000 euro per pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati ovvero per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche, verrà erogato dall’Istituto dietro presentazione di idonea documentazione.

L’erogazione del bonus avverrà con cadenza mensile e sarà parametrato in 11 mensilità per quanto concerne la frequenza dell’asilo nido e in unica soluzione per il supporto domiciliare.

Le istruzioni operative contenute nella circolare Inps n.88 del 22 maggio 2017 consentono di gestire la fase transitoria dal 1 gennaio 2017 alla data di rilascio dell’applicativo, 17 luglio 2017, senza alcun pregiudizio per gli aventi diritto dalla data di entrata in vigore della norma.

Trattandosi di norma di prima applicazione, il primo pagamento comprenderà l’importo delle mensilità documentate sino a quel momento maturate. A partire dal mese successivo a quello di rilascio della procedura, il pagamento avrà cadenza mensile.

I benefici per l’anno 2017 sono riconosciuti nel limite complessivo di 144 milioni di euro con oneri a carico del Bilancio dello Stato.

fonte: INPS


[news] 20/07/2017
Agea: in arrivo più di 200 milioni di euro

 

 

AGEA: in arrivo più di 200 milioni di euro

 

Risultati immagini per agea

Oltre duecento milioni di euro sono in arrivo per circa 303.000 beneficiari. Importante boccata d’ossigeno per il comparto agricolo italiano. Si tratta delle somme previste dai decreti di pagamento emessi dall’organismo pagatore Agea per diverse misure, ossia la domanda unica, lo sviluppo rurale e la ristrutturazione dei vigneti. Nello specifico, il citato importo complessivo riguarda 174 milioni di euro in favore di 298.671 beneficiari per la domanda unica per quanto concerne il saldo della campagna dell’anno 2016, 20 milioni di euro in favore di 3.212 beneficiari per lo sviluppo rurale, infine 7,7 milioni di euro in favore di 346 beneficiari per la ristrutturazione dei vigneti.

Il Ministero delle Politiche Agricole annuncia, inoltre, che sono in corso di autorizzazione altri due decreti di pagamento per lo sviluppo rurale per un importo complessivo pari ad oltre 41,4 milioni di euro. In particolare, il primo decreto, riguardante le misure a investimento e le misure a superficie, contempla 10,8 milioni di euro in favore di 835 beneficiari; il secondo decreto di istruttoria automatizzata relativo alle sole misure a superficie riguarda, invece, un importo complessivo di oltre 30,7 milioni di euro in favore di 4.596 beneficiari. Il Ministero precisa che i pagamenti relativi all’annualità 2016 riguardano 2,6 milioni di euro concessi a 990 beneficiari della misura 10 della Regione Campania, 28 milioni di euro in favore di 3.605 beneficiari della misura 11 della Regione Puglia, 2.400 euro in favore di un beneficiario della Regione Sicilia.

Ma come funziona il sistema che sovrintende al meccanismo dei pagamenti in favore dei beneficiari? Come noto, l’Unione Europea sostiene la produzione agricola dei Paesi della Comunità attraverso l’erogazione ai produttori di aiuti, contributi e premi. Tali erogazioni, finanziate dal FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia) e dal FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) vengono gestite dagli Stati Membri attraverso gli Organismi Pagatori. In Italia, con il decreto legislativo n. 165/99, è stata istituita l’Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) per lo svolgimento delle funzioni di Organismo di Coordinamento e di Organismo pagatore. Inoltre, è stata disciplinata anche l’istituzione, da parte delle regioni e delle province autonome, di servizi ed Organismi per lo svolgimento delle funzioni di Organismo pagatore.

L’Agea, in qualità di Organismo di Coordinamento è anche incaricata della vigilanza e del coordinamento degli Organismi Pagatori, di verificare la coerenza della loro attività rispetto alle linee – guida comunitarie, di promuovere l’applicazione armonizzata della normativa comunitaria e delle relative procedure di autorizzazione, erogazione e contabilizzazione degli aiuti comunitari da parte degli Organismi pagatori, monitorando le relative attività. In tale ambito, AGEA supporta le attività svolte dagli Organismi pagatori e assicura la predisposizione, ai fini dell’armonizzazione delle procedure, di appositi manuali di indirizzo. Agea è anche l’Organismo pagatore italiano ed ha competenza per l’erogazione di aiuti, contributi, premi ed interventi comunitari, nonché per la gestione degli ammassi pubblici, dei programmi di miglioramento della qualità dei prodotti agricoli per gli aiuti alimentari e per la cooperazione economica con altri paesi.

Nell’espletamento della sua missione istituzionale, Agea si avvale di altri organismi a cui sono stati delegati particolari compiti, tra questi figurano anche i CAA (Centri di Assistenza Agricola) i quali svolgono le attività di supporto nella predisposizione delle domande di ammissione ai benefici comunitari e nazionali su mandato degli imprenditori interessati.

 

fonte: www.agricolturanews.it


[corsi ] 23/01/2018
corso per il patentino fitosanitari

Sono aperte le iscrizioni al Corso per il rilascio del:

PATENTINO FITOSANITARI

 l’abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari

 

per info e iscrizioni

Via Vitaliano Brancati 1 - Castellana Sicula (PA)

 


[news] 21/07/2017
Approvata legge per la salvaguardia degli agrumeti caratteristici, istituito fondo da 3 milioni di euro per il 2017

Approvata legge per la salvaguardia degli agrumeti caratteristici, istituito fondo da 3 milioni di euro per il 2017

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Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvata alla Camera la legge per la promozione di interventi di ripristino, recupero e salvaguardia degli agrumeti caratteristici.

In particolare con questo provvedimento viene istituito un Fondo per la salvaguardia degli agrumeti caratteristici che per il 2017 è pari a 3 milioni di euro. L’assegnazione dei contributi, che dovrà dare priorità alle tecniche di allevamento tradizionale e all’agricoltura integrata e biologica, prevede il coinvolgimento delle regioni, che dovranno stabilire l’ammontare delle risorse da destinare agli interventi di recupero e di ripristino, le modalità e i tempi per la presentazione delle domande, la selezione dei progetti e la formazione delle graduatorie.

Per agrumeti caratteristici si intendono quelli che hanno particolare pregio varietale paesaggistico, storico e ambientale, situati in aree vocate alla coltivazione di specie agrumicole dove le caratteristiche climatiche ed ambientali siano capaci di conferire al prodotto specifiche caratteristiche. Le aree agrumetate ritenute di interesse per il loro valore storico, paesaggistico e di salvaguardia del territorio rurale ricadono prevalentemente nella riviera ionica della Sicilia, nella riviera ionica e tirrenica della Calabria, nella penisola sorrentina, nella costiera amalfitana e nelle isole del golfo di Napoli, nel Gargano e intorno al Lago di Garda.

“L’approvazione di questo provvedimento – ha commentato il Ministro Maurizio Martina – è molto importante per questo settore perché consentirà di sostenere e salvaguardare i territori a particolare vocazione agrumicola del nostro Paese che negli ultimi anni hanno dovuto attraversare una fase complicata.
Riconoscere l’importanza di queste aree significa compiere un importante passo in avanti per lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo infatti è anche quello di salvaguardare la distintività delle nostre ricchezze naturali riconoscendo agli agrumicoltori un ruolo fondamentale nella tutela ambientale e paesaggistica soprattutto in alcune aree ad alto rischio di dissesto idrogeologico.”

“Abbiamo definito la cornice legislativa – dichiara il Sottosegretario Castiglione – entro cui tutelare e valorizzare gli agrumeti caratteristici, uno dei simboli dell’agricoltura italiana. Si completa così un iter molto lungo ma che conferma l’impegno del Governo verso un comparto agricolo così strategico per alcune aree del Paese. Ciò rappresenta un passo in avanti fondamentale considerato che – conclude Castiglione – da oggi, le Regioni potranno destinare le risorse per raggiungere questi obiettivi di recupero degli agrumeti caratteristici, bene paesaggistico da salvaguardare e strumento di tutela del territorio”.

fonte:http://www.siciliaagricoltura.it


[news] 13/07/2017
Al via indicazione “prodotto di montagna”

 

Al via l'indicazione di qualità “prodotto di montagna”

 

 

 

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il decreto per l’utilizzo dell’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna”.

“Questo decreto – dichiara il Ministro Martina – è un ulteriore passo avanti nel fondamentale percorso di valorizzazione dei prodotti e dell’attività dei nostri imprenditori. In particolare diamo rilievo alle produzioni montane per il loro valore non solo economico, ma sociale e di tenuta del territorio. Come Ministero abbiamo puntato con forza in questa direzione, mettendo in campo strumenti inediti per salvaguardare le produzioni certificate, combattere la contraffazione e aumentare le informazioni disponibili in etichetta. Premiare con la trasparenza chi produce qualità è il primo passo per tutelare le scelte dei consumatori e per sostenere l’attività economica virtuosa che l’Italia esprime. Su questa strada siamo decisi a continuare con determinazione”.

“Con questo provvedimento – dichiara il Vice Ministro Andrea Olivero, con delega all’agricoltura di montagna – intendiamo completare il quadro normativo nazionale sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Si concretizza quindi uno strumento efficace per gli operatori delle zone montane, che potranno accrescere la redditività facendo leva sulla riconoscibilità dei prodotti, e allo stesso tempo garantiamo maggiore tutela ai consumatori, che chiedono sempre più trasparenza e informazione”.

“Tale intervento rappresenta una ulteriore leva di marketing – dichiara il Sottosegretario Giuseppe Castiglione – oltre che un dovuto riconoscimento agli agricoltori di montagna, che assolvono al fondamentale compito di mantenere l’attività primaria in aree difficili e di tramandare la tradizione agroalimentare locale”.

COSA PREVEDE IL DECRETO

PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
L’indicazione facoltativa di qualità “prodotti di montagna” può essere applicata ai prodotti:
– ottenuti da animali allevati nelle zone di montagna e lì trasformati- derivanti da animali allevati, per almeno gli ultimi due terzi del loro ciclo di vita, in zone di montagna, se i prodotti sono trasformati in tali zone- derivanti da animali transumanti allevati, per almeno un quarto della loro vita, in pascoli di transumanza nelle zone di montagna.La proporzione dei mangimi non prodotti in zone di montagna non deve superare il 75% nel caso dei suini, il 40% per i ruminanti e il 50% per gli altri animali da allevamento. Questi ultimi due parametri non si applicano per gli animali transumanti quando sono allevati al di fuori delle zone di montagna.

PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE E DELL’APICOLTURA
L’indicazione può essere applicata ai prodotti dell’apicoltura, se le api hanno raccolto il nettare e il polline esclusivamente nelle zone di montagna, e ai prodotti vegetali, se le piante sono state coltivate unicamente nella zona di montagna.

INGREDIENTI UTILIZZATI
I prodotti, quali erbe, spezie e zucchero, utilizzati come ingredienti nei prodotti di origine animale e vegetale possono anche provenire da aree al di fuori delle zone di montagna, purché non superino il 50% del peso totale degli ingredienti.

IMPIANTI DI TRASFORMAZIONE
In merito alle operazioni di macellazione di animali e sezionamento e disossamento delle carcasse e a quelle di spremitura dell’olio di oliva, gli impianti di trasformazione devono essere situati non oltre 30 km dal confine amministrativo della zona di montagna.
Per il latte e i prodotti lattiero caseari ottenuti al di fuori delle zone di montagna in impianti di trasformazione in funzione dal 3 gennaio 2013, viene stabilita una distanza non superiore ai 10 km dal confine amministrativo della zona di montagna.

fonte:www.siciliaagricoltura.it


[news] 21/09/2017
contratto di ricollocazione: richiesto ISEE 2017

 

 

Con nota del 20/09/2017,

l Dirigente Generale del Dipartimento Regionale del Lavoro, dell'Impiego, dell'Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative ha modificato l'avviso 1/2017 CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE  all'art.2 "utenti Destinatari" nel punto che segue:

- "essere in una condizione economica familiare secondo quanto attestato dalla DICHIARAZIONE ISEE DEL 2017 non superiore a 20.000,00 euro (ventimila/00 euro)

quindi la dichiarazione ISEE da presentare al momento della domanda è quella del 2017 e non più del 2016


[corsi ] 30/11/2016
formazione professionale

Aperte le iscrizioni ai corsi di formazione professionale

RSPP 

RLS

Primo Soccorso 

Addetto alla prevenzione, lotta antincendio e gestione delle emergenze

Abilitazione alla guida di attrezzature complesse

Qualifica Professionale "Capo Azienda"

per info e adesioni

0921 562328


[corsi ] 09/01/2017
formazione professionale docenti

Bonus500 euro emesso dal MIUR per l'aggiornamento professionale DOCENTI

da gennaio vieni presso i nostri uffici per scoprire l'offerta formativa riservata agli insegnanti

potrai accedere ai corsi:

Primo Soccorso

Addetto alla prevenzione, lotta antincedio, gestione delle emergenze

Certificazioni di lingua inglese e spagnolo

Eipass

per info: 0921 562328


[news] 11/09/2017
inserimento nel mondo del lavoro - contratto di ricollocazione

CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE AVVISO 1/2017

1. SEI MAGGIORENNE E NON HAI COMPITO 67 ANNI

2. SEI RESIDENTE E DOMICILIATO IN SICILIA DA ALMENO 12 MESI

3. SEI IN CERCA DI PRIMO LAVORO O DISOCCUPATO E NON GODI DI INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE (NASPI)

4. LA TUA DICHIARAZIONE ISEE 2016 NON SUPERA I 20.000,00 EURO

SE POSSIEDI TUTTI QUESTI REQUISITI 

TI AIUTEREMO A TROVARE LAVORO

PER INFO RIVOLGITI AI NOSTRI UFFICI

VIA VITALIANO BRANCATI 1 - CASTELLANA SICULA

0921.562328 / segreteria@agriservice-castellana.it


[corsi ] 01/09/2017
corsi di formazione per alimentaristi

CORSO DI FORMAZIONE PER ALIMENTARISTI

 

Dal 4 settembre aperte le iscrizioni per la formazione Alimentarista

 

Scheda Informativa

DESTINATARI DEL CORSO:                                                                                                                                                 

CATEGORIA A – RISCHIO ELEVATO                                                                                                                                       (16 ORE)

CATEGORIA B – RISCHIO MEDIO                                                                                                                                            (8 ORE)

CATEGORIA C – RISCHIO BASSO                                                                                                                                             (4 ORE)

1)     Categoria A 

RISCHIO ELEVATO

Attività che comportano manipolazione di alimenti deteriorabili, nelle fasi di produzione, preparazione, cottura e confezionamento.

2)     Categoria B

 RISCHIO MEDIO

Attività che comportano manipolazione di alimenti confezionati o sfusi non deteriorabili o alla relativa somministrazione e vendita.

3)     Categoria C

RISCHIO BASSO

Attività che non comportano un contatto diretto con i prodotti alimentari.

(Sono obbligati a svolgere un corso informativo che non prevede il rilascio di alcuna attestazione anche soggetti che erano esclusi dall’obbligo del libretto sanitario)

-         Responsabili dell’industria alimentare e/o della qualità all’interno di una azienda

-         Pasticceri

-         Addetti all’industria conserviera

-         Personale operante all’interno delle cucine per mense, ristoranti, pizzerie e similari

-         Produttori di gelato artigianale

-         Addetti alle rosticcerie,gastronomie, personale addetto alle lavorazioni della pasta fresca, pastifici

-         Addetti ai bar, tavola calda

-         Addetti presso stabilimenti di lavorazione delle carni e del pesce

-         Addetti stabilimenti di prodotti da uovo, gastronomici e dolciari

-         Addetti lavorazione prodotti da forno

-         Addetti alla manipolazione dei prodotti dietetici, della prima infanzia e destinati ad un’alimentazione particolare

-         Addetti ai caseifici

-         Addetti alla vendita presso esercizi commerciali (supermercati, salumerie, macellerie, pescherie, ecc.)

-         Personale addetto alla sola somministrazione nelle mense

-         Camerieri (personale di sala presso attività di ristorazione)

-         Personale addetto alla vendita dei prodotti ortofrutticoli ed al trasporto degli alimenti sfusi che necessitano di controllo della temperatura

 

-         Trasportatori di prodotti imballati

-         Magazzinieri di prodotti imballati

-         Tabaccai

-         Farmacisti e personale di farmacia

-         Personale di assistenza che non manipola alimenti (infermieri, ausiliari, ecc.)

-         Promoter

-         Addetti alle pulizie

-         Cassieri

-         Insegnanti

Durata: 16 ore

Durata: 8 ore

Durata: 4 ore

Per info e iscrizioni contattare la segreteria di Via Vitaliano Brancati 1 – Castellana Sicula (PA)

Tel 0921.562328 Mail: segreteria@agriservice-castellana.it


[news] 21/07/2017
ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI

 

ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI

L'AGEVOLAZIONE SPETTA AI DATORI DI LAVORO CHE ASSUMONO GIOVANI

CHE HANNO SVOLTO ATTIVITA' DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

 

 


 

L'INPS, attraverso il portale istituzionale, ha pubblicato la circolare INPS 10 luglio 2017, n. 109 che chiarisce le modalità di accesso all'esonero contributivo previsto per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani effettuate nel corso del 2017 e 2018 (art. 1, commi 308 e seguenti, legge 11 dicembre 2016, n. 232).

L'agevolazione spetta ai datori di lavoro che assumono, entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, giovani che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro, se soddisfatti determinati requisiti.

L'incentivo si applica anche alle assunzioni a tempo indeterminato, effettuate entro sei mesi dall'acquisizione del titolo di studio, di giovani che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

L'incentivo è pari al totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di 3.250 euro annui. La durata del beneficio è pari a 36 mesi a partire dalla data di assunzione o trasformazione del rapporto.

Per presentare la domanda il datore di lavoro dovrà compilare il modulo online "308-2016" disponibile, a partire dall'11 luglio 2017, all'interno della piattaforma DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente.

Fonte: INPS


link utili
sian
Sistema Informativo Agricolo Nazionale

agea
Agenzia per le erogazioni in agricoltura

ministero
delle Politiche Agricole Alimentari e forestali


enti di riferimento
Comunità Europea





POR Sicilia





Regione Sicilia